mercoledì 27 aprile 2016

Kuadra: nuovo album e tour internazionale per l'alternative metal band lombarda


Nuovo disco tra atmosfere cupe e tematiche socio-esistenziali per l'alternative metal band lombarda che annuncia il relativo tour internazionale.

Genere: alternative metal
Etichetta: 12Linee Records
Distribuzione digitale: Tunecore


Disponibile su tutte le principali piattaforme digitali Non avrai altro dio all’infuori di te, nuovo album dei Kuadra. L'alternative metal band lombarda, reduce da oltre cinquanta date tra Italia, Lettonia, Estonia, Lituania e Finlandia a sostegno del precedente disco Il bene viene per nuocere, è tornata on the road per promuovere la nuova fatica con un tour (in continuo aggiornamento) che sta toccando tutta la Penisola e passerà anche dalla Lettonia con tre tappe il prossimo mese di giugno.

Non avrai altro Dio all’infuori di te è un vero e proprio concept, sotto certi aspetti molto diverso dai lavori precedenti: più introspettivo ma al contempo molto provocatorio, a partire dalla copertina ad opera dell'artista Loris Dogana che rappresenta un uomo con un albero al posto della testa e due accette a sostituire le braccia.


Dieci tracce attraverso cui i Kuadra, che propongono un moderno crossover con influenze rap, alternative rock e post metal, esplorano nuove sonorità, creano atmosfere cupe e offrono spunti di riflessione su temi come l’antropocentrismo sfrenato, il disorientamento esistenziale e l’auto schiavizzazione sociale.

Il disco è stato registrato e mixato al Trai Studio di Inzago (MI), masterizzato da Magnus Lindberg (Cult Of Luna) e distribuito in digitale da 12Linee Records.
Il primo videoclip estratto dal nuovo full-lenght è La Grande Crocifissione.



Video Credits
Regia e montaggio: Davide Pannucci
Soggetto: Yuri La Cava
Fotografia Cristiano Vassalli

Tour 2016 (primavera-estate):
(date in continuo aggiornamento)

09/04 Rock'n'Roll, Rho (MI)
16/04 Officine Sonore, Vercelli
23/04 Bobby's Bar, San Giacomo degli Schiavoni (CB)
24/04 Dylan Dog Horror Pub, Rimini
30/04 Da Monstas, Potenza Picena (MC)
07/05 The One, Cassano D'Adda, (MI)
14/05 Officina degli Angeli, Negrar (VR)
20/05 Freqency, Pomigliano D'Arco (NA)
21/05 Traffic, Roma
02/06 Nabaklab, Riga - Latvia Tour 2016
03/06 MCB, Jelgava - Latvia Tour 2016
04/06 Fontaine Palace, Liepāja - Latvia Tour 2016
25/06 Lo Chalet, Como
02/07 Jack Biker’s, Vigevano (PV)
23/07 TBA, Frosinone
29/07 Festival tra i salici, Verona

Tracklist
1. La grande crocifissione
2. La larva
3. Per un mondo minore
4. Abdul
5. Il male
6. Con una pistola
7. Questo è un morto
8. Godzilla a Milano
9. In memoria del nostro futuro
10. Mettersi in salvo

I Kuadra sono:
Yuri La Cava: Voce/Testi/Synth
Emanuele Savino (Zavo): Chitarre
Van Minh Nguyen: Batteria/Drumachine
Simone Matteo Tiraboschi: Basso

Info
Social Promo: Liudu/Luca Peruzzotti
Booking ITA: Emanuele Savino Zavo - zavogam@hotmail.it
Booking EU: Karolina Pankova - pankova.karolina@gmail.com

Biografia - I Kuadra sono una band alternative metal italiana, formatasi a Vigevano nel 2006. Propongono un moderno crossover con influenze rap, alternative rock e post metal. I testi sono in lingua italiana e affrontano molto spesso tematiche sociali ed esistenziali. Nel luglio 2007, dopo varie esibizioni nella loro provincia, entrano in studio per registrare il loro primo EP intitolato “Tutto Kuadra”, in cui prevale la forma del rap-core. A Ottobre del 2010 esce sotto SG Records il primo album dal titolo “Kuadra”. La band riscuote un discreto successo sul web, pur non avendo una vera e propria promozione. Il video del singolo “Vieni fuori di qui” entra in rotazione su diversi canali Sky. Nel 2012 viene prodotto un documentario di venti minuti sulla band, girato da Davide Pannucci, dal titolo “È solo l'inizio”. Dopo qualche mese esce il video “I nostri eroi”, primo estratto del disco “Il bene viene per nuocere” che esce nel 2013. Registrato presso il Mordecai Studio di Como, sotto la Produzione Artistica di Marco Molteni, il lavoro è totalmente auto-prodotto e segna l’inizio di una ricerca di stile più personale. Il 10 ottobre 2013 presentano il nuovo videoclip “Il bene”, secondo singolo estratto dal full-lenght. Nel luglio 2015 si conclude “Il bene viene per nuocere-tour”, che li ha visti impegnati per più di cinquanta concerti in Italia, Lettonia, Estonia, Lituania e Finlandia. L’ultimo lavoro della band è l’album “Non avrai altro dio all’infuori di te”, registrato e mixato al Trai studio di Inzago, masterizzato da Magnus Lindberg (Cult Of Luna), distribuito in digitale da 12linee Records. Si tratta di un vero e proprio concept album che sotto certi aspetti è molto diverso dai precedenti, più introspettivo ma al contempo molto provocatorio, a partire dalla copertina, illustrazione dell’artista Loris Dogana, che rappresenta un uomo con un albero al posto della testa e due accette a sostituire le braccia. In queste dieci tracce la band esplora nuove sonorità, crea atmosfere cupe e offre spunti di riflessione su temi come l’antropocentrismo sfrenato, il disorientamento esistenziale e l’auto schiavizzazione sociale.

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Official store: (disponibile nuovo merchandise 2016): http://kuadra.bigcartel.com/

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Frank Lavorino 339 6038451

martedì 19 aprile 2016

Torna il thrash metal degli Homicide Hagridden con il nuovo album "Effect Lucifero".


Dopo il fortunato e precedente album “Us”, la metal band presenta il nuovo full-lenght: 8 brani che aggiungono ulteriori tasselli ad un songwriting sempre di pura matrice thrash.

Genere: thrash metal
Etichetta: Auto-produzione



Dopo il fortunato album Us uscito nel 2012 per Built To Kill Records, gli Homicide Hagridden presentano il nuovo full-lenght registrato, mixato e masterizzato presso gli Orion Recordings Studios.

Il titolo scelto è Effect Lucifero, 8 brani che fungono da naturale evoluzione del precedente capitolo e nel quale la metal band aggiunge nuovi tasselli al songwriting sempre di pura matrice thrash.

Stefano Moda (batterista della formazione) è alla testa della produzione di questo nuovo album. La news è riportata da Max (chitarra/voce) il quale, parlando molto positivamente del lavoro svolto sul precedente disco, dichiara che, oltre alle registrazioni, anche il mixing e il mastering verranno lasciati in mano al drummer.




Tracklist
1. 4 Letter
2. Remembrance of me
3. Regime
4. Raped
5. Lie to an angel
6. Lethal agreement
7. Purify
8. The unsaid

La band si è chiusa a riccio sul nuovo materiale.” - afferma Max - “Un prodotto per veri amanti del thrash metal (Slayer, The Haunted, At The Gates), 8 brani diretti che ti risuonano in testa come nostra tradizione.”

Il singolo Lie to an angel fa da apripista: “Da lì vedremo le prime reazioni; ha una ritmica piuttosto battente di chitarre con voce più clean rispetto al mio solito cantato screaming, ma il brano poi si evolve e presenta una bella ripresa nella parte centrale con un ritorno a ritmi e velocità più consone al genere. Stefano ha fatto un lavoro decisamente meticoloso e potente, chi vuole rompersi il collo in compagnia di una birra è avvisato.”




Rassegna stampa parziale
““Effect Lucifero” is a well-executed record. It’s not often I think a band would be better if they were more one-dimensional, but Homicide Hagridden is at their best when they ignore experimentation and go straight for the throat.” http://skullfracturingmetal.blogspot.it/2016/01/homicide-hagridden-effect-lucifero.html Skull Fracturing Metal

Un album monolitico, solido, attaccabrighe con un vocalist uscito dall’inferno per sputarvi in faccia rabbia e veleno con il suo personalissimo stile.” https://thebackinblack.wordpress.com/2016/01/20/homicide-hagridden-effect-lucifero/ The Back in Black


Bio: Gli Homicide Hagridden nascono nel 1994 dal batterista Stefano Moda e dal cantante/chitarrista Massimo Moda. Alla band si uniscono per un breve periodo di tempo Luca Guidi al basso e Fabrizio Fortunato alla seconda chitarra. Dopo alcuni mesi alla seconda chitarra arriva Fedele Pagano e con questa line-up nello scantinato di casa il gruppo compone il primo demo tape "Sequence of Death" successivamente registrato ai Matchless Studio. Inizialmente, la band porta il nome di Death Slaughter per poi tramutare in Homicide Hagridden, più adatto alle tematiche espresse nei testi. La demo riceve molti complimenti da parte della stampa italiana e con alcune band locali della scena metal torinese il gruppo suona i brani registrati per la prima volta davanti ad un pubblico che ne esalta positivamente la prestazione. Dopo alcuni dissensi interni per via del genere troppo veloce e immediato, Luca Guidi viene sostituito da David Ruo Roch, dando un importante contributo alla qualità del songwriting. "Behind the Lines" è il secondo demo registrato nel 1996 e, dopo un anno di concerti in giro per l'Italia, la formazione si getta a capofitto nella creazione di "Where Angels Work". E' il 1998 quando gli Homicide Hagridden entrano ai Nadir Studio di Tommy Talamanca. Successivamente suonano con Braindamage, Detestor e Insidia. La band viene messa sotto contratto dalla Eclipse Records, label giapponese per il primo full-lenght "Dead Black Sun" nel 2002. Canzoni dell'album compaiono in alcune compilation e la band decide di esplorare differenti atmosfere con chitarre a 7 corde, registrando nel proprio studio Orion Recordings nel 2008, per il solo mercato digitale, il mini cd "Mechanism Dead". Seguono molti live e solo nel 2012 il gruppo registra il secondo full-length. Con il semplice titolo di "Us", il nuovo lavoro viene rilasciato in tutto il mondo nell'ottobre 2012 per Built to kill Records. “Us” viene paragonato da Rock Hard Italia al mitico “Reign in blood” dei thrasher californiani Slayer. La band suona nello stesso anno con Samael, Vader, Keep of Kalessin, Cephalic Carnage, NapalmDeath, Melechesh per citarne alcuni e parte per un tour di 10 date in Ucraina in forza anche del nuovo bassista Valerio Possetto. Di ritorno dal tour, la line-up si completa con l'ingresso di Fabio Insalaco. Nel frattempo le canzoni per il successore di "Us" sono composte e, dopo una decina di show, la formazione torna in studio per iniziare le riprese del nuovo lavoro. Allo stesso tempo si presenta l'occasione di partecipare allo storico Total Metal Fest nel quale i ragazzi hanno l'onore di dividere il palco con Kreator, Behemoth e Decapitated. L'album intitolato "Effect Lucifero" esce suto-prodotto per il mercato digitale e per gli show che la band intraprenderà durante il 2016.

Per interviste:

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martedì 29 marzo 2016

Tra elettronica, alt-rock e canzone d'autore: "Fuck Simile", il vortice sonoro e linguistico di Yato.


Primo album in italiano per l'artista electro vocal fiorentino: un vortice sonoro e linguistico ricercato per un'espressione viva della sua generazione.

Genere: cantautorato/elettronica/alt-rock/dance
Etichetta: Auto-produzione
Release date: 28.03.2016





YATO, cantautore electro vocal (nome d’arte di Stefano Mazzei) che si era già presentato al pubblico con alcuni singoli e video a fine 2014, annuncia l'uscita di Fuck Simileprimo album in italiano.

Otto brani fra cantautorato ed elettronicaalternative rock dance con uno stile ricercato di testo; musica e parole come soggettiva esperienza della quotidianità e della sua generazione. Tra le influenze di riferimento Nils Frahm, Dub Fx, Chet Faker, Peter Gabriel, Sigur Ros, Radiohead; Lucio Dalla, Marta sui Tubi, Calibro 35.

Un disco vorticoso che non abbandona l’ascoltatore bensì lo lascia in preda a ritmi, sonorità, parole ed echi che muovono tutto il concept: una forma canzone particolare, come in Servo di un’ideaIn-NocuoAngoli diMondo Corrotto e, allo stesso tempo, particolarmente radiofonica. Un progetto dal sapore editoriale ed artistico tutto suo, un’anima underground che si esprime con i vocal loop nella scrittura e composizione della forma canzone in stile cantautorale. Dalle vocal version ad un'elettronica raffinata come vero e proprio leitmotiv per testi con riferimenti a condizioni sociali e soggettive della “X” generation.

In programmazione per date live con questo nuovo progetto solista, YATO ha i suoi precedenti fra cui si ricordano l’open live set di Richard Dorfmeister, la partecipazione a festival internazionali di surf (SingleFinn) e raduni motociclistici fino ai concerti con il suo precedente progetto Sea Sound Radio in club e location suggestive quali Rocca d’Aghinolfi (Massa Carrara), Piazza del Duomo (Pietrasanta, Lucca ) e Le Murate (Firenze).

L’album, auto-prodotto, è disponibile dal 28 marzo 2016 nei principali digital store (iTunes, Spotify, Amazon, ecc.) o in copia fisica diretta sul sito ufficiale www.yato.it.

Dopo il videoclip di Servo di un'idea (https://youtu.be/P3HlesHLlDA), YATO presenta il nuovo singolo Ormonauti: “Un boom dance dal beat estivo con stacchi e “frenate” dedicato ad una generazione in preda ai propri sensi, alle proprie immagini erotizzate, che del virtuale ne fa solo l’unico modo possibile di evadere e godere. Una forma canzone che svuota il ritornello dalle pienezze strumentali per mettere ancora più in risalto il tipo di messaggio.”



Tracklist
1. Servo di un’idea
2. Ormonauti
3. Angoli di
4. In-Nocuo
5. Mondo Corrotto
6. Solo al piano solo
7. Viziù
8. Servo di un’idea (remix)


Rassegna Stampa
Un modo indipendente di produrre la propria musica dando voce alla propria originalità nel panorama musicale alternativo italiano.” Mescalina

In-Nocuo: il singolo emblema dello straordinario estro dell’artista fiorentino, in cui mette tutto se stesso, tanta pancia e passione per l’arte e pochissima razionalità, creando un sound al di fuori di ogni target commerciale sentito finora in Italia. Salvatore Imperio, MIE-Musica Italiana Emergente

Oltre alla musicalità, in cui si notano aperture alla dance music, al rock ed alla musica elettronica del Nord Europa mista all'evidente e marcato sapore mediterraneo, si evidenzia un'attenzione particolare al testo […] Yato, quindi, riesce a fondere nuove sonorità con origini anche extraterritoriali e tradizione cantautorale prettamente italica ottenendo un risultato originale e davvero molto interessante.” Marco Liberti, La Musica che Gira Intorno

Canzone interamente costruita sulla voce, spingendone la rielaborazione fino a territori elettronici, rumorosi ed ipnotici. Video e secondo singolo che anticipano l'album in imminente uscita del fiorentino Stefano Mazzei.” Daniele Catalucci, Il Tirreno Blog d’Autore

Il Cantautore Electro Vocal dà voce al proprio mondo interiore in questo singolo, dopo In-Nocuo in una canzone dalle atmosfere dance e ricerca di un suono perduto, la voce” Cube Magazine

Bio YATO - Cantautore electro vocal (nome d'arte di Stefano Mazzei) è un progetto musicale e artistico di recente pubblicazione, nasce a giugno 2014 e raccoglie in sé tutte le esperienze pregresse in band e live set di Stefano Mazzei. Una struttura dei brani non convenzionale. Con “In-Nocuo” e “Servo di un’idea” si presenta al pubblico l’unicità di questo cantautore: un’anima underground che si esprime con i vocal loop nella scrittura e composizione della forma canzone in stile cantautorale. Una sorta di performance vocale da cui prende forma la forma canzone. Fra le primissime pubblicazioni se ne ricordano anche i videoclip di “Idolatrina” e di “Agli Illusionisti del Mondo”. “Servo di un’idea” ed “In-Nocuo” sono due degli otto brani presenti nel primo album in uscita a marzo 2016. Ha partecipato attivamente come cantante nella zona di Firenze in band alternative rock come La Fabbrica, Mood Garden Celluloid e nella scrittura di canzoni con la “vecchia guardia” del panorama cantautorale fiorentino come con il calabrese Tommaso Talarico ed altri. Fondatore di progetti in trio acustico sperimentale e compositore di colonne sonore e di ambiente ai reading di poesia. Yato è già al lavoro per promozione e nuovo videoclip. “Fuck Simile” raccoglie otto brani di cui tre già lanciati durante il primo anno di pubblicazione, fra la fine del 2014 ed il 2015, e cinque nuovi inediti per questo particolare ed allo stesso tempo radiofonico panorama musicale italiano “electro cantautorale”.

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venerdì 25 marzo 2016

“So What!?”, il nuovo videoclip degli Earthset.


Secondo estratto da “In a State of Altered Unconsciousness”, debut album dell'alternative rock band bolognese. Un omaggio alla capacità della musica di essere contenitore delle nostre emozioni e rendere comprensibile ciò che non può esprimersi adeguatamente a parole.

Genere: alternative rock, indie rock, grunge, prog rock
Release date: 24.03.2016

Il brano, dall'andatura allegra e scanzonata, racconta un tentativo andato male di evadere dalla noia del quotidiano in cui il protagonista esce per passare una serata a bere. Vista all'inizio come una prospettiva divertente, tale serata si traduce nell'esatto opposto: persosi per la città, il nostro si ritrova solo e deriso dai passanti. L’unica consolazione rimasta è tornare a casa per suonare una chitarra “ubriaca” nelle cui note egli riversa la propria sbornia e che riesce, più dell’alcool, a dargli sollievo.

Il video, realizzato interamente con una action cam in prima persona, segue in parte il narrato della canzone: lo spettatore si ritrova immerso in una tipica uscita universitaria bolognese mentre si sposta da un bar all'altro accompagnato dai quattro membri della band. Le riprese si sono svolte nell'arco di due serate in alcuni dei principali bar della Bologna universitaria.

L’idea era quella di riprendere senza filtri un’intera serata di bevute, ripercorrendo quella che è per molti una classica uscita da sabato sera.” - afferma la band - “Si esce, si beve, ci si sposta in un altro bar, si incontrano amici, si riprende a vagare senza una vera e propria meta finché si riesce a reggere. Una forma di divertimento molto comune tra i nostri coetanei, che abbiamo sperimentato in prima persona e che il più delle volte risulta vuota e fine a se stessa.”



All'interno del disco So What!? ha una funzione un po' da spartiacque: lo stato alterato dell’ubriacatura, unito alla presa di coscienza della sua rabbiosa inutilità, portano il protagonista a riversare i propri sentimenti nelle note della chitarra ubriaca, il cui suono libera gli arpeggi che aprono la strada alle successive tracce più psichedeliche. È un omaggio alla capacità della musica di essere contenitore delle nostre emozioni e a rendere comprensibile ciò che non può esprimersi adeguatamente a parole. Nell'ordine tipico del linguaggio musicale, il disordine del nostro io trova forma e diviene conoscibile agli altri.

Per le riprese la band si è avvalsa della collaborazione di Alessandro Brandi, che ha portato con una fascia la camera per tutte e due le serate tra gli sguardi incuriositi dei passanti. Il montaggio e l'edit del video sono invece opera di Giulia Ferrato, giovane videomaker indipendente della crew Humareels che ha già collaborato con la band alla realizzazione del precedente video rEvolution of the Species. La realizzazione ha richiesto tanto impegno e tante bevute e se ve lo state chiedendo… sì, i ragazzi si sono ubriacati in entrambe le serate di ripresa.

Credits
Story: Earthset
Riprese: Alessando Brandi/Earthset
Fotografia: Alessandro Brandi/Earthset
Montaggio&Edit: Giulia Ferrato
Music: So What!? Earthset
Si ringraziano per le locations:
Miky e Max, Boteco, Bar Salomè (Ken), Dynamo, Tarcaban, Bar De Marchi.

Next Gigs
07.04.2016 @ Ganesh, Bologna
09.04.2016 @ Terra Maja, Chieti
12.04.2016 @ Scumm, Pescara
15.04.2016 @ Hi-Hat, Collecorvino (PE)
22.4.2016 @ Steamstation, Bologna
30.04.2016 @ Flyin' Donkey, S.Mauro Pascoli (FC)
28.05.2016 @ Rock'n'Park, Monselice (PD)

Bio: Il progetto nasce nel gennaio del 2012 dall’incontro tra Luigi Varanese (basso), Costantino Mazzoccoli (chitarra), Emanuele Orsini (batteria), ed Ezio Romano (voce e chitarra). Nel dicembre 2012 i quattro, classe 1990, realizzano un primo demo-ep registrato in collaborazione con l'associazione culturale StudioSoundLab e presentato dal vivo il 7 marzo 2013 al Freakout Club di Bologna. Nel maggio 2013 il gruppo conosce Enrico Capalbo, (fonico presso lo studio Fonoprint di Bologna, polistrumentista e sound engineer per, tra gli altri, Luca Carboni, Ofeliadorme, Francesco Guccini) che si interessa al giovane progetto. Gli ultimi mesi del 2013 sono dedicati alla scrittura dei brani già in elaborazione e di ulteriore materiale inedito. Il 2014 inizia all'insegna degli impegni dal vivo, tra cui spiccano il live presso il The Good Ship di Londra e la diretta radio presso la ICRadio, emittente studentesca dell’Imperial College della capitale britannica. La band, contestualmente, lavora in autoproduzione al disco d’esordio. Nell’ottobre 2014 il gruppo torna negli studi Fonoprint sotto la direzione artistica e tecnica di Carlo Marrone ed Enrico Capalbo per le registrazioni del primo LP. “In a State of Altered Unconsciousness”, uscito il 26 ottobre 2015 per Seahorse Recordings, hruota attorno al tema degli stati alterati di coscienza, ora fonte di riflessione per raggiungere l’autoconsapevolezza, ora momenti di ricercata o sofferta solitudine ed infine di straniamento sensoriale e paura. Musicalmente tale continuo stato di alterazione è affidato ad una scrittura non lineare, intrecci di chitarre, suoni acidi e taglienti, atmosfere psichedeliche tendenzialmente fredde e disturbate da inserti noise.

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lunedì 21 marzo 2016

Atmosfere eteree e psichedelìa: gli Electroadda pubblicano l'omonimo EP di debutto.



Il duo milanese partorisce 5 brani dal sound diretto, arricchito da atmosfere eteree a tratti psichedeliche.

Genere: electro rock
Etichetta: auto-produzione
Release date: 21.3.2016

Streaming - https://soundcloud.com/electroadda/sets/ep-1

Dopo anni di ricerca sonora negli svariati generi musicali, gli Electroadda pubblicano ufficialmente il loro primo, omonimo lavoro in studio. Un EP di 5 brani che funge da riassunto di quella che si può definire la loro forma più espressiva dallo stampo prettamente electro rock.

Un sound diretto e compatto arricchito da atmosfere eteree a tratti psichedeliche. Grazie all'uso dell'elettronica, l'impatto è potente e in grado di riempire lo spettro delle frequenze come se la band comprendesse più elementi.

Il duo milanese, formatosi nel 2004 e composto da Carlo Frigerio alla batteria e da Leonardo Ronchi a chitarra e voce, ha personalmente prodotto, arrangiato e mixato questa prima fatica discografica.

Il singolo di debutto A Better Life porta, come si evince dal titolo stesso, un sentito messaggio di positività grazie agli arpeggi di synth e chitarra elettrica.

Non mancano momenti dal forte impatto rock come in Star Girl, che si contrappone agli altri brani per la sua struttura asciutta ed energica, o episodi più complessi e multiformi come Rabbit's Hill con il suo connubio di batteria suonata ed elettronica trascinate da più strumenti.

La conclusiva Tired, introdotta da una parte prettamente strumentale, si sviluppa invece in stile classic rock per esprimere precisi stati d'animo.



Tracklist
1. A Better Life
2. Star Girl
3. Rabbits’ Hill
4. Tired Intro
5. Tired

Past Gigs
28.3.2015 @ Arci Area, Carugate (MI)
27.3.2015 @ Arci Corvetto, Milano
25.9.2015 @ Honky Tonky, Seregno (MB)
32.11.2013 @ Circolo Arci Lodi vecchio 1° Maggio

Biografia: Gli Electroadda sono un duo che nasce nel lontano 2004, praticamente per caso, dopo una jam session in una sala prove dove, per anni avvenire, avrebbero suonato ogni lunedì dalle 8 di sera all'infinito, fino poi allo spostamento, nel 2008, in un piccolo studio dedicato esclusivamente alla loro strumentazione. Entrambi i componenti vivono al Nord nella provincia che era di Milano e che invece ora è "Monza e della Brianza" nei rispettivi paesi di Mezzago e Bellusco. Il nome della band nasce invece verso la fine del 2013, anno in cui giunge finalmente la decisione di suonare dal vivo. Il gruppo è formato da Carlo Frigerio alla batteria e Leonardo Ronchi alla voce\chitarra. Sebbene i componenti suonino anche altri strumenti come tastiere e synth e che abbiano svariati gusti musicali, nel tempo gli Electroadda hanno sviluppato una tendenza prevalentemente rock. Lo stile del cantato può facilmente avere definizioni anche grunge, anche se non mancano però brani e registrazioni di tutt'altra pasta.


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giovedì 17 marzo 2016

Le mille sfumature di un viaggio vitale: esce Maschere, debutto discografico del cantautore Davide Pagnini.


Il cantautore pesarese presenta un lavoro introspettivo ed emozionale che punta al cuore, ad un pubblico che abbia voglia di assaporare le mille sfumature di un viaggio vitale.

Genere: pop / cantautorato
Etichetta: PMS Studio
Distribuzione digitale: PMS Studio




Se la musica non emoziona, significa che qualcosa non va. La musica deve unire i cuori e i battiti, creare un vortice di sensazioni e formare un ricordo indelebile in chi ascolta. Questo è il mio fare musica: emozionarmi per emozionare.”

Davide Pagnini presenta il suo primo disco solista Maschere, contenente 12 inediti e una traccia bonus dal precedente lavoro in studio Schizzi, pubblicato con il duo Ebanoh.

Dall'amore passionale al tempo che scorre, dal ritmo incostante della vita ai tramonti romantici delle nostre terre, quello del cantautore pesarese è un disco introspettivo ed emozionale in cui non mancano al tempo stesso episodi ritmati in stile più 
folk e funky. Gli arrangiamenti sono stati curati dal manager e produttore Raffaele Montanari.

La musica è il mio motore di vita, un bisogno, un richiamo naturale e incontrollato.” afferma l'artista marchigiano, che si avvicina alle influenze di cantautori come Niccolò FabiSimone CristicchiLorenzo JovanottiMax GazzèDaniele Silvestri, o artisti più alternativi come CaparezzaJared Leto e grandi chitarristi come Tommy Emmanuel

Un sound ricco di sfumature melodiche e atmosfere pop, con i numerosi strumenti ad accompagnare testi intensi e preziosi. Un disco scorrevole che punta al cuore, alle emozioni, ad un pubblico che abbia voglia di assaporare le mille sfumature di un viaggio vitale.
La copertina è significativa e rappresenta l’essenza del disco: il concetto delle Maschere in ogni ambito della vita: “È fondamentale riuscire ad essere se stessi nelle situazioni che il tempo ci offre. Accettarsi è un passo per diventare chi si è; copertina, titolo e canzoni tornano a questo.


Maschere, disponibile dal 27 dicembre 2015 sul sito ufficiale www.davidepagnini.com o in tutti i digital store, ha subito vinto il premio come “Miglior disco della settimana” su CiaoRadio di Bologna e venduto 2500 copie nel primo mese di uscita.
Il nuovo singolo/videoclip, per la regia di Francesco Agostini, è Alla Follia: “Parla della vita e del fatto che ci vuole molto tempo per conquistare delle cose e poco per distruggerle." afferma il suo autore.



Tracklist
1. Ballerino di jazz
2. Alla follia
3. Stella
4. Mare
5. Chiedersi perché
6. Vivimi davvero
7. L’impalcatura trema
8. Il mimo
9. Rosso di sera
10. Parla il vento
11. Tornerà da sé
12. Alibi di vetro
Bonus Track: Mio figlio sarà un avatar

Past Gigs 2016
17.03.2016 @ Serata per De Gregori, Piazza del Popolo di Pesaro
11.3 @ Ristorante Zenzero, Misano Adriatico (RN)
12.2 @ Chiesa dell'Annunziata, Pesaro
8.2@ Radio Prima Rete, Pesaro
8.2 @ Radio Incontro Pesaro
23.1 @ NuovaRete TV Forlì
17.1 @ Tattoo Expo Pesaro
10.1 @ DI.TV Bologna
10/01 @ NuovaRete TV, Forlì
8/1 @ Sala Consiglio Provinciale, Pesaro
6/1@ Osteria Che bici, Pesaro

Bio: Davide Pagnini nasce a Pesaro il 16 settembre 1988. All'età di 7 anni si avvicina alla musica attraverso lo studio del pianoforte, a 10 si iscrive al Conservatorio G.Rossini di Pesaro e a 15 scrive le prime canzoni. Nel 2008 conosce Francesco Gazzè, fratello e autore di Max, con il quale intraprende una stretta collaborazione. Nel 2009 firma il primo contratto editoriale con Linea Due Edizioni, fortemente voluto da Francesco Gazzè. Nello stesso periodo fonda il duo Ebanoh con il violoncellista Jacopo Mariotti, dando vita ad un progetto inedito in Italia che conta circa 200 date, due dischi pubblicati da PMS Studio e diversi concorsi vinti. Dopo l'uscita dell'album Schizzi degli Ebanoh, firma un nuovo contratto discografico da solista e presenta un progetto di nuove canzoni e sonorità che accompagnano testi dal carattere più emozionale e melodico. Conta circa 40 concerti nell'ultimo anno, anche in piazze e teatri di prestigio, come il Teatro Rossini di Pesaro. Anticipato dai singoli Chiedersi perché Rosso di sera, il 27 dicembre 2015 esce il primo album solista Maschere che nel primo mese vince “Miglior disco della settimana” su CiaoRadio e vende 2500 copie tra digitali e fisiche.


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