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lunedì 24 novembre 2014

I Thomas pubblicano "Fin", secondo capitolo discografico



Dopo l'album d'esordio“Mr Thomas’s Travelogue Fantastic”, uscito per Automatic/Goodfellas, i Thomas continuano la loro corsa in fuga da generi e catalogazioni pubblicando per Seahorse Recordings il loro secondo lavoro in studio.
Etichetta-Seahorse Recordings; Distribuzione digitale-The Orchard; Distribuzione fisica-Audioglobe; Editore-New Model Label
Prodotto e registrato dal cantante del gruppo, Massimiliano Zaccone, negli studi Audiomokette tra Acqui Terme e Torino, “Fin” si presenta come un album più psichedelico e riflessivo ma che non sacrifica il caratteristico sound della band votato al funk e al groove.
Undici brani che si intrecciano in una produzione ricercata nel suono e nella composizione, senza dimenticare l’immediatezza pop che contraddistingue i Thomas sin dagli esordi. Non mancano incursioni di strumenti e musicisti grazie alla partecipazione di Alex Leonte al violino, Matteo Cerboncini alla chitarra solista e la sezione dei fiati della Bandarotta Fraudolenta. Il cantante della Tom Ton Band, Andrea Canobbio, regala ai Thomas il testo della toccante “April Fool”, primo singolo e videoclip, realizzando così un nuovo esperimento acustico della band. “Fin” vuole presentarsi come una riconferma delle capacità dei Thomas di essere musicalmente poliedrici mantenendo ben chiara l’impronta del loro sound. L’album è disponibile su tutte le principali piattaforme di distribuzione digitale (iTunes, Spotify…) e in cd distribuito da Audioglobe. Dopo le oltre 60 date che hanno seguito l’uscita del primo album, tra cui Asti Musica con Goran Bregovic e Collisioni a Barolo, i Thomas sono pronti a calcare nuovamente i palchi d’Italia e d’Europa per proporre un live set ulteriormente rifinito e ballerino. “Siamo convinti che il nuovo lavoro ci rappresenti a pieno, e non vediamo l’ora di proporlo dal vivo, una dimensione che abbiamo sempre amato e dove diamo il massimo” dichiara la band.
A proposito del primo singolo, “April Fool”: “è una toccante ballad acustica dal gusto folk, con le armonie vocali che riempono lo spazio tra le casse. Il testo è di Andrea Canobbio, cantante della Tom Ton Band.”. Della canzone è stato realizzato anche il videoclip, per la regia del cantante del gruppo Massimiliano Zaccone.
Tracklist
Universe Is Me
Lowland Boletus
Masturbation
Tether
Miracolo Italiano
A New Ending
U Turn Me Up
Nine O’ Clock
April Fool
The Fastest Singer In The World
When Mr Thomas Met Santhe
Biografia
I Thomas nascono durante una serata in quella che sarebbe diventata la loro sala prove nel marzo 2001. Nel corso degli anni la band si è modellata fino all’attuale formazione che vede Giordano Menegazzi alle tastiere, Enrico Di Marzio alla chitarra elettrica, Nicolò Gallo al basso, Sergio Sciammacca alla batteria e Massimiliano Zaccone a synth, voci e percussioni. Per i primi anni il gruppo si occupa esclusivamente della dimensione live, con show basati prevalentemente sull’improvvisazione, ed è solo nel 2010 che decidono finalmente di chiudersi in studio e riassumere le idee in pezzi fatti e finiti: ne viene fuori il loro primo album “Mr. Thomas’ Travelogue Fantastic” (Automatic/Goodfellas) con conseguente tour italiano ed europeo con piu' di 60 date in un anno. Nel dicembre 2010 danno alle stampe uno split single su vinile a 45 giri con il poliedrico dj genovese Tarick1. L’approccio dei Thomas alla musica è radicale, senza selezione tra generi o stili, ma solo tra musica bella o brutta, se possibile sottolineando il tutto con un pò di ironia; quindi il compito che si sono dati è quello di riportare il buonumore nella musica indipendente italiana, generalmente molto “seriosa”. Gianrico Bezzato, autore chitarrista e cantante degli Knot Toulouse, definì la band “una sachertorte allucinata per palati fini predisposti al divertimento intelligente”. Ora i Thomas continuano la loro corsa in fuga da generi e catalogazioni pubblicando per Seahorse Recordings il loro secondo lavoro intitolato “Fin”. Anche questo è prodotto e registrato dal cantante del gruppo, Massimiliano Zaccone, negli studi Audiomokette e si presenta come un album più psichedelico e riflessivo ma che non sacrifica il caratteristico sound della band votato al funk e al groove. Undici brani che si intrecciano in una produzione ricercata nel suono e nella composizione, senza dimenticare l’immediatezza pop che contraddistingue i Thomas sin dagli esordi.
Rassegna stampa
ROCKIT di Letizia Bognanni: “l'abilità dei Thomas sta nella fluidità con cui compiono il loro viaggio sonoro, rendendolo per l'ascoltatore un percorso stimolante e divertente.”
ROCKERILLA - Recensione di Francesco Casuscelli: “... spiazza ad ogni giro d’angolo e riesce a sfornare melodie orecchiabilissime”
FULL SONG - Recensione di Piero Vittoria: “...un lavoro affascinante e degno di prendere posto nelle case di chi ama la buona musica.”
BUSCADERO - Rubrica Italians Do It Better “...sfornano un disco che diverte proponendo musica di classe...ecclettici!”
ROCKAMBULA - Recensione di Marco Vittoria: “... non deluderà le aspettative dell'ascoltatore e lo costringerà a diventarne dipendente (...) non mancheranno di appassionarvi sin dal primo secondo d'ascolto.”
BLOW UP - Recensione di Piergiorgio Pardo: “.. hanno fantasia, amore per la musica, energia, vitalita’, tecnica, feeling e ironia (...) Un esordio davvero notevole.”
MUSIC ON TNT - Recensione di Loris Gualdi: “...disco destabilizzante e coinvolgente (...) dentro al quale saprete perdervi”.
SHIVER - Recensione di Max Sannella: “...una piccola perfezione che fa lezione a tanti”.
IL FATTO QUOTIDIANO – Articolo/Intervista di Pasquale Rinaldis: “Un disco dal quale non si può che essere stregati, e soggiogati dopo averlo ascoltato.”
PAPERSTREET - Matteo Conti: “...Le dieci canzoni dell'album spaziano amabilmente tra generi diversi, situazioni impossibili messe insieme con maestria da arrangiamenti che ci regalano un ricco affresco compatto e riuscito”.
LO SPETTACOLO: “i Thomas si mostrano colti e spensierati allo stesso tempo. Mr. Thomas’s Travelogue Fantastic è un album in cui sono presenti ritmi e sonorità mai banali...un’identità musicale libera da qualsiasi schema artistico precostituito.”
SOUND 36 - Recensione di Serena Zavatta: “...Mr Thomas’ s Travelogue Fantastic va sentito a ripetizione con la consapevolezza che non sarai lo stesso personaggio per più di un paio di minuti a canzone. Pensi di poterlo fare?”
Next Gigs
19 dicembre @ Beer Room, Pontinvrea (SV)
26 dicembre @ Raindogs House, Savona
27 dicembre @ Bar Dante, Acqui Terme (AL)
Foto band
Contatti
Sito ufficiale www.thomastheband.com
Press Media Office
Frank Lavorino 339 6038451
Skype: sgrooveman


mercoledì 19 novembre 2014

The Vad Vuc, adesso disponibile il nuovo singolo "Cocktail e Fantasmi"




THE VAD VUC
dal 10 novembre nei digital stores, su Sound Cloud e YouTube ed in rotazione radiofonica il nuovo singolo
COCKTAIL E FANTASMI”
https://www.youtube.com/watch?v=4cS1ggZPDd4
E da dicembre il nuovo CD live + DVD
COCKTAIL E FANTASMI

A quasi due anni di distanza dalla pubblicazione dell'album di successo “HAI IN MENTE UN KOALA?”, THE VAD VUC ritornano con il loro nuovo attesissimo singolo “COCKTAIL E FANTASMI”: da lunedì 10 novembre nei digital stores, su Sound Cloud, YouTube, sul sito www.vadvuc.ch ed in rotazione radiofonica.
Il singolo “COCKTAIL E FANTASMI”, un brano interamente cantato in italiano nell'inconfondibile stile di THE VAD VUC, non mancherà di sorprendere e conquistare i fans della band ticinese. Una canzone che scaturisce da due diverse situazioni; il testo, firmato da Daniele Cuffaro, nasce da un'allegra serata di festa fra amici. La musica, ad opera di Cerno (Michele Carobbio), con la collaborazione di Fabio Martino, prende forma in una camera d'ospedale, fra i fantasmi di un intervento chirurgico.
Il brano racconta di una serie di riflessioni che ci mostrano come, forti delle nostre percezioni e dei nostri giudizi, siamo pronti ad illuderci e a cercare un ambiente in cui le nostre convinzioni possano rimanere tali. Nord e Sud: questi due punti cardinali diametralmente opposti, come musica e parole, si mischiano e si rincorrono in una canzone punk-folk dal significato aperto, ma dai risvolti solo apparentemente surreali. A volte si sta a Nord, a volte si sta Sud.
Il singolo “COCKTAIL E FANTASMI” fa da anteprima all'omonimo CD live + DVD “COCKTAIL E FANTASMI” , in uscita a dicembre su etichetta Event8 SAGL: il CD, 65 minuti di musica (concerto registrato il 18.03.2013 all'Auditorio Stelio Molo della RSI), conterrà 15 brani, di cui 3 inediti: "Cocktail e Fantasmi", "Zirichiltaggia" (cover di Fabrizio De André) e "Se non ti posso avere".
"Cocktail e Fantasmi" e "Se non ti posso avere" sono stati incisi in studio, mentre "Zirichiltaggia" fa parte del concerto live presente sul disco.


Il DVD “Cocktail e fantasmi” racconterà in immagini emozioni, suoni, colori e il dietro le quinte dell'ultimo grande tour di THE VAD VUC: una tournée che quest'anno li ha portati, quale prima e unica band ticinese, a calcare il prestigioso palco dell'Heitere di Zofingen, uno dei maggiori festival open air svizzeri.
Il DVD, della durata di 50 minuti, è prodotto da Alberto Meroni per la regia di Giona Pellegrini ed include una sezione di contenuti extra tutta da scoprire!

Ma le novità non finiscono qui: presto saranno svelate tutte le date del “Cocktail e Fantasmi Tour 2015” che prevede la partecipazione di The Vad Vuc a due spettacolari serate che già si annunciano memorabili: il 27 gennaio 2015 suoneranno sotto il tendone di Das Zelt, a Lugano, ed il 6 agosto 2015 saranno ospiti del Guinness Festival di Sion, la kermesse di musica folk più importante della Svizzera!

The Vad Vuc sono:
Cerno - Michele Carobbio - Voce, chitarra, mandola, mandolino, Jacky - Giacomo Ferrari – Basso, banjo, cori
Seba - Sebastian Cereghetti - Trombone, mandolino, bombardino, Boss - Davide Bosshard - Susafono, tastiere
Miske - Michelangelo Storari - Batteria, percussioni, Fid - Fidel Esteves Pinto - Flauti, tromba
Mago – Fabio Martino – Fisarmonica, tastiere, cori

Con il supporto di Soundlab, progetto realizzato dall'associazione Azimut nell'ambito di «Viavai – Contrabbando culturale Svizzera- Lombardia», un programma di scambi binazionali promosso dalla Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia e realizzato in partenariato con i cantoni Ticino e Vallese, la città di Zurigo, la Fondazione Ernst Göhner e con il patrocinio degli Assessorati alla Cultura della Regione Lombardia e del Comune di Milano.





martedì 18 novembre 2014

Omosumo, release party "Surfin Gaza"


19 novembre Omosumo Release Party “Surfin’ Gaza” @ Locomotic Club Bologna + Quakers and Mormons live
> apertura porte ore 21:00
> inizio live ore 21:30
> ingresso 5 €
> tessera AICS obbligatoria (8€)

OMOSUMO

Gli Omosumo sono un trio formato da Angelo Sicurella, Roberto Cammarata (Waines) e Antonio Di Martino (Dimartino). Dopo la pubblicazione del primo Ep “Ci proveremo a non farci male” (Malintenti Dischi, 2013), successivamente remixato in chiave elettronica da alcuni tra i migliori nomi della scena dancefloor italiana ( Tempelhof, Crimea X, RotaryDisco76 e Marvin & Guy) e dopo un’intensa attività live che li ha portati sui palchi dell‘Ypsigrock e del SXSW di Austin in Texas nel marzo del 2014, la band vira decisamente direzione stilistica adottando anche la lingua inglese al posto del cantato in italiano, pur mantenendo intatto il sapiente connubio musicale tra impatto indie-rock, echi afro-beat e substrato elettronico.
Il debut “Surfin’ Gaza” esce per Malintenti Dischi il 30 settembre 2014, anticipato da due singoli con altrettanti videoclip: “Nowhere” e “Nancy”.

Surfin’ Gaza è un album sull’abbandono, sul mare che diventa un altrove, luogo in cui rifugiarsi e lasciarsi andare, dolcemente alla deriva, lontano dalla costa e da tutto ciò che vi sta sopra”

L’unica volontà che avevamo sulla scrittura era quella di fare un disco che per primi noi avremmo voluto mettere sul piatto, in ascolto, a casa nostra”.

Videoclip “Nancy”




lunedì 17 novembre 2014

Ottodix, il nuovo album "Chimera" è adesso disponibile!

OTTODIX

Il 10 novembre è uscito "Chimera", quinto capitolo discografico della creatura musicale di Alessandro Zannier.

Un concept sulla fine delle utopie del XX Secolo, un progetto che comprende anche 10 mostre itineranti e un cortometraggio.

Ascolta "Chimera" in Streaming su Rockerilla
Il 10 novembre è uscito per Discipline Records “Chimera“, il quinto album in studio per Ottodix, pseudonimo dietro il quale si cela l'eclettico artista trevigianoAlessandro Zannier. Il concept su cui si basa il disco è la fine delle utopie e delle ideologie del XX secolo. Un album “Post”, un ibrido sonoro tra elettronica, future-pop e sperimentazione. Un disco massimalista, opulento, ricco negli arrangiamenti da grande orchestra con cori epici, un certo gusto retrò per i suoni tipici dei primi del ’900, sapientemente mescolati all’elettronica, alle chitarre elettriche e a sonorità pop di tendenza.

In "Chimera" troviamo una critica all’indole forcaiola da Fahrehneit 451 che si respira tra troppa gente corresponsabile della “grande crisi” e scopriamo al suo interno rimandi ai Beatles di S.gt Pepper’s, al surrealismo inglese degli anni ’60-’70, ma anche una critica alla cultura sensazionalista odierna, con toni e immagini allaMontypython e scenari surreali cari a Magritte.

Chimera: Le mostre e il cortometraggio.
"Chimera" non è solo un disco, ma un progetto più ampio che comprende una serie di mostre itineranti: 10 installazioni inedite in 10 città diverse in cui presentare 
altrettante rappresentazioni di utopie fallite, mostri e zavorre generate dal ’900. Dopo TrevisoMarsigliaVeneziaBerlino Pechino (in occasione della Biennale Cina-Italia), dal 21 novembre "Chimera" farà tappa a Verona. Prevista, inoltre, per la fine del 2014 la pubblicazione di un cortometraggio di 15 minuti circa, intitolato “Chimera“, in cui le suggestioni descritte nel disco e i mostri realizzati con le installazioni, saranno ulteriormente reinterpretati.

Live
On stage gli Ottodix sono Alessandro Zannier (voce, synth), Mauro Dix Franceschini (synth, batterie elettroniche) e Antonio Massari (chitarre). Il Chimera Tour 2014/2015 sarà arricchito da una forte componente visual a cura di Vittorio De Marin. Di seguito le prime date del Tour (in costante aggiornamento):

08.11.2014 - Milano, Arci Ohibò: Ottodix full live set + Starcontrol. Release album party.
10.11.2014 - Release album "Chimera"
21.11.2014 - Verona, ArtAntide: Chimera 6 - inaugurazione personale d'arte A. Zannier + short live set
22.11.2014 - Villorba (TV), Librerie Lovat: showcase live + presentazione album
06.12.2014 - Mestre (VE), Palaplip: Venice Jam Fest
12.12.2014 - Trieste, D-Sotto; Ottodix full live set
30.01.2015 - Acqui Terme (AL), Bardante: Ottodix full live set
31.01.2015 - Milano, Voice club: Ottodix full live set
06.02.2015 - Treviso, Eden Cafè: showcase live
28.02.2015 - Bologna, Freakout: Chimera night

Link:

http://www.ottodix.it/
http://www.alessandrozannier.com/
https://www.facebook.com/officialottodix
http://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Zannier
Per materiale stampa, ulteriori info, interviste e invio di dischi fisici:press@sferacubica.it
Guarda il Teaser del primo singolo "Post"

Obliquità,il nuovo video degli Hikobusha tratto dal nuovo album "Disordini"


Hikobusha - “Disordini”
Terzo album ufficiale della band rock wave lombarda, pubblicato il 15 novembre 2014 per Seahorse Recordings in collaborazione con MFA Prod. Undici brani suggestivi che vedono la partecipazione di ospiti sia internazionali come Hugo Race (The Wreckery, Nick Cave and The Bad Seeds), sia emergenti come le cantautrici Cinzia Mai e Monica Postiglione.
Etichetta: Seahorse Recordings; Distribuzione digitale: The Orchard/Audioglobe; Distribuzione fisica: Audioglobe; Editore: New Model Label
Pubblicato da Seahorse Recordings in collaborazione con MFA Prod., in distribuzione Audioglobe in tutti i negozi di dischi e su iTunes e altre piattaforme di download digitale (The Orchard Ed.), ecco a voi “Disordini”, il terzo album degli Hikobusha: undici tracce inedite (compresa la cover “Baby Play Dead” del combo australiano The Wreckery, in cui ha militatoHugo Race, membro dei Bad Seeds di Nick Cave che qui collabora al brano in veste di chitarrista), che frullano spezzoni di pellicole italiane d'antan e brani di interviste a Italo Calvino Alberto Manzi, sovrapposti ai versi del poeta statunitense Gil Scott Heron... un calderone di suggestioni senza apparente logica, attraversate dal cantato/recitato di Gammon e di cantautrici emergenti, come Cinzia Mai Monica Postiglione, che contrastano col minimalismo della grafica del disco, realizzata dall'illustratore Gianfranco Enrietto (già noto per la sua collaborazione con i Calibro 35). Il primo singolo estratto dalla tracklist è “Obliquità”: il video è affidato al regista Mattia Molinari, giovane ed eclettico film maker che ha collaborato alla realizzazione di clip con Francesco Sarcina (Le Vibrazioni), Luca Carboni, Nina Zilli, Tiziano Ferro, Club Dogo e molti altri artisti italiani.
Tracklist
1- Obliquità
2- La Ferita Perfetta
3- Spazi Vuoti
4- Magica Nera Preghiera (Linoleum)
5- Rivoluzione Televisione
6- Carnaval!
7- Il Meraviglioso Ragazzo Invisibile
8- Vieni Mio Mostro
9- Diventare Deserto
10- Disordine
11- Baby Play Dead (bonus track)
Obliquità, opening-track del disco, è stato scelto come primo singolo che meglio rappresenta l'evoluzione della band, prossima a tagliare il traguardo del decennio di attività. Nel brano e nel video è presente il “featuring” di Monica p., che duetta con Gammon su un accompagnamento di solido rock autoriale, scuro e sensuale. Le riprese sono state effettuate in una vecchia villa padronale abbandonata e amplificano l'atmosfera di decadenza e raffinatezza tanto amata dal quartetto lombardo.
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Biografia
Hikobusha è la storpiatura di una parola giapponese (hibakusha), che ricorre nei libri di Kenzaburo Öe. Significa pressappoco “sopravvissuto” ed è stata coniata nel secondo dopoguerra per riferirsi ai superstiti del disastro di Hiroshima e Nagasaki. Dalle rovine del dopobomba orientale alla provincia industriale lombarda, da cui provenie la band, il passo è meno lungo di quanto si pensi. Hikobusha nasce nel 2005. Inizia a frullare un misto di rock wave e indie, con spruzzate di elettronica e campionamenti, accostati ad un cantato in italiano e da testi in bilico tra disincanto e critica sociale, stemperati da una vena ironica ed autocompiacente che tenta di portare il cantautorato classico verso lidi inesplorati: suoni troppo raffinati e furbi per essere accolti dal pubblico dei “duri e puri”, troppo cerebrali e complessi per gli amanti del disimpegno. Una band in anticipo sui tempi e in ritardo sulle mode (o viceversa, se preferite). Tra il 2006 e il 2008, Hikobusha si affaccia sul meraviglioso (?) Mondo della scena musicale indipendente nostrana con due EP e la partecipazione ad eventi e rassegne che includono nomi di spicco nel campo della musica alternativa italiana d’autore. Nel 2009 esce l'album di debutto “Dinosauri”, che ha potuto contare sulla produzione artistica di Giovanni Cleis (sound engeneer e fondatore dello storico gruppo elettro-noise svizzero Table) e la collaborazione di Jean Marc Tigani (Fabrizio De Andrè, Antonella Ruggero, Soerba). Il video del singolo “Libero Arbitrio” viene premiato al “Venice Airport Festival”, in occassione del quale parte il tour promozionale del disco, che tocca i più noti club del nord italia. Nell'estate 2010 esce un EP che raccoglie alcuni remixes di “Dinosauri”, affidati a dj, produttori, musicisti, collaboratori ed amici. Hikobusha decide quindi di iniziare la stesura di nuovi brani e la composizione di un nuovo disco: il produttore artistico è Paolo Nuas, chitarrista della storica formazione punk rock milanesePunkreas. Sotto la sua guida, il sound di Hikobusha conosce l'ennesima evoluzione, puntando a coniugare l'immediatezza degli arrangiamenti con la ricercatezza dei testi e delle atmosfere, in un connubio tra new wave, elettronica, post-punk e cantautorato italiano. Il titolo del nuovo lavoro (in uscita nel 2012) è “Discoregime”: undici brani che inscenano un affresco sociale convulso e tragi-comico: da Giorgio Gaber ai Sex Pistols(temerariamente accostati in una cover dell'autore del teatro-canzone, che sfocia in un finale-tributo ad “Anarchy In The Uk”...), con testi ispirati da Pasolini e dallo scrittore Raul Montanari, coautore del brano “Il Male”. La copertina del cd è affidata all'artista Erique Lacorbeille (Sourmilk, Pop Is Dead) un'artista poliedrica, che si occupa di fotografia, arte digitale, musica e grafica. L'artwork del libretto interno invece viene commissionato al fotografo Roberto Venegoni. La compagnia teatrale milanese Radicetimbrica offre la propria collaborazione alla realizzazione del videoclip previsto per il primo singolo, dal titolo “Cappiolavoro”. Nel corso del 2013, la band si dedica alla promozione del disco e ad un reimpasto nella scelta dei suoni e dei collaboratori al progetto. A fine 2014, è pronto per la stampa il terzo album ufficiale della band, chiamato: “Disordini”.
Hikobusha are:
Davide Gammon: Voce, Tastiere, Programming.
Paolo Zangara: Basso Elettrico, Chitarre Acustiche ed elettriche, Voce.
Stefano Maurizio: Chitarra Elettrica.
Gianmario Jama Ferrario: Synt, Chitarre acustiche ed elettriche, Voce
Next Gigs
22 novembre 2014 @ Sur Le Sofà, Castiglione Olona (VA) (Presentazione ufficiale “Disordini”)
5 dicembre 2014 @ Circolone, Legnano (MI) (+ Pan Del Diavolo)
Recensioni
Losthighways // (gennaio 2010)
Hikobusha scrive canzoni psicotiche e lucidissime, dure, consanguinee di certa stampa che osa la verità, maldicenti, scomode, tossiche, colte, riconoscenti alle proprie fonti, capaci d'altro e di osarlo. La danza delle ossa, normalità?, Dinosauro, il sapore del sangue, portami via: canzoni dal sobborgo del nostro costato, rettili e impavide, striscianti, sopravvissute: arrivano, e una volta giunte a destinazione mettono radici. Un disco cui porgere il fianco: non tutte le ferite finiscono per nuocere.
[R.Molteni]
Sentire&Ascoltare // (gennaio 2010)
Hikobusha, ovvero vivere con la morte dentro. Soprattutto dalle parti di Hiroshima e Nagasaki.
Una new wave patternizzata trip-hop che aspira evidentemente a conquistare lo spessore autoriale di
Certa tradizione autoctona. Uno scenario decadente e conflittuale come non se ne sentivano da un pezzo, figlio di ruvidezze oscure à la portishead e di una mute records ante litteram, dei depeche mode e dei la crus. Da quest'ultimi i nostri ereditano approccio serioso e aspirazioni colte, col pallino di aggiornarle di qualche anno e di farle star dentro ai canoni di un rock che non disdegna la chitarra elettrica. Le cose migliori si ascoltano quando a prendere il sopravvento sono la canzone d'autore (terra di risa e sgomento) e il trip hop (libero arbitrio), mondi piacevolmente e inaspettatamente confinanti tra cui la new wave fa un po' da collante.
[F.Zampighi]
Rockit // (luglio 2009)
Il mood è incostante e sa di elettronica asciutta, new wave raffinata ed eclettismo, buio profondo joydivisioniano in "dinosauro" e saluti e baci ai diaframma come ispirazione e faro; il lavoro scivola fluido e denso lungo minuti di accordi soffici e ricercatezza, "portami via" oscilla tra capitoli di "ko de mondo", indubbi riferimenti a ferretti nell'umore e nell'uso sinfonico della lingua, figure retoriche s'aggrappano a visioni en plein air crepuscolari, mai in tinte pastello. "dinosauri" è un frutto, coltivato e cresciuto con l'attenzione necessaria, da una fioritura di pensieri amari e umani, la polpa è melodica e il succo piacevole, un'uscita seducente.
[M.Difiore]
Blow up magazine // (settembre 2006)
La qualità ha un cuore italiano. Il dub-hop à la utley che apre "libero arbitrio" è un cameo ibernato e disgelato alle soglie dell'elettrorock attuale: in "land of laughing & dismay" e nel pezzo che dà il nome alla band si respira buio late-gahan, claustrofobia tornata in auge si scosta nel rap spanato di "portami via", un anticipo di aria condizionata artificiale arriva dritta dal prossimo revival 2007."
[E.Veronese]
Beautiful freaks // (autunno 2006)
Davide Gammon è una vecchia conoscenza di BF.
Adesso il nostro è impegnato con gli Hikobusha in un interessante esperimento di unione tra atmosfere legate al rock alternativo, al jazz, al trip hop e accompagnate dall'utilizzo di campionamenti di vario genere. Il risultato è complessivamente positivo e la definizione proposta dagli autori di trip-rock può in parte rendere l'idea della musica prodotta dal gruppo. A farla da padrone è sempre il riuscito intreccio di un rock molto più elettronico che in passato e i testi, di stampo cantautoriale. Un lavoro sicuramente positivo condito soprattutto da una notevole e apprezzabile dose di personalità.
[A.P.]
Blackout69 // (dicembre 2005)
Sappiatelo, si tratta di un disco complesso: le sonorità sono accattivanti, gli Hikobusha pescano a piene mani dal trip hop ma lo sporcano di chitarre distorte, la voce è vellutata e spesso assume toni da crooner. Gli arrangiamenti sono complessi, ricchi, l'avrò ascoltato trenta volte, e ancora noto particolari nuovi. Il paragone coi Portishead viene dopo dieci secondi di ascolto (d'altronde loro li citano tra le maggiori influenze), ma ciò non toglie che il demo degli Hikobusha mantenga una sua originalità.
[Doghead]

Hikobusha: trio funambolico dai suoni chitarristici che ti massaggiano il cuore... insomma, una morte interiore che riesce a farti sentire vivo come poche altre cose.... Che ddddire?! Imperdibili”.
[testo tratto dal forum di Rockit]

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