giovedì 22 settembre 2016

La Griffe: esce l'esordio "Hypno-pop", tra techno ed electrohouse.


La Griffe – Hypno-Pop

Anticipato dal singolo/videoclip “Where Are You Going?”, l'EP di debutto della band romana presenta influenze techno ed electrohouse reinserite efficacemente in un contesto pop per un progetto che vanta esibizioni allo Stadio Olimpico e all'Auditorium Parco della Musica di Roma.

Genere: Pop/Rock/Elettronica
Etichetta: Autoproduzione




I La Griffe pubblicano l'EP di debutto Hypno-pop, disponibile in tutti gli store digitali.

Nati nel gennaio 2014 dalle ceneri dei Controverso, i La Griffe sono attualmente composti da Riccardo Vinciguerra (voce), Daniele Perticaroli (chitarre) e Dj Max Stanzione (console e sequenze).

Il sound risente di influenze techno ed electrohouse reinserite in un contesto popUn nuovo percorso, un restyling totale in base alle nuove sensazioni e sonorità che portano ad eliminare una chitarra e ad una presenza più equilibrata ma costante dell’elettronica.

I La Griffe vantano la collaborazione e partecipazione nel 2014 al film Di tutti i Colori di Max Nardari, che uscirà nelle sale questo autunno e nel quale la band rappresenta se stessa suonando una traccia inedita dal titolo Suoni, poi inserita in Hypno-Pop, totalmente rivisitata appositamente per la pellicola e fortemente voluta dal regista.

Il brano Disco Dance sarà successivamente presentato al Derby del Cuore 2014 presso lo Stadio Olimpico di Roma di fronte a 40.000 spettatori. https://www.youtube.com/watch?v=MoMgI-GEYhQ

Tra il dicembre 2015 e il marzo 2016, la band ha l'onore di esibirsi sul palco dell'Auditorium Parco della Musica di Roma assieme all'Orchestra Internazionale di Roma e al maestro Amedeo Minghihttps://www.youtube.com/watch?v=Cy14Yw7eZ58

Sempre nella Capitale, la band suona presso lo storico locale Contestaccio a supporto dell'ex Litfiba Gianluigi Cavallo detto “Cabo.

Hypno-Pop è stato anticipato dal primo singolo/videoclip Where are you going?: “Un brano psichedelico, il nostro approccio ad un certo tipo di elettronica - lo descrive il gruppo stesso - “Rappresenta uno stato d’animo, una riflessione sincera. Un pezzo grigio, in cui i pensieri si mischiano alle nuvole, guardando la città dall’alto.



Video Credits
Regia e Soggetto: Riccardo Vinciguerra
Protagonista: Edy Tombari



Tracklist
1. Deserto
2. Where are you going?
3. Altrove
4. Suoni
5. Non ti girare (remix Max Stanzione & Max Crisafulli)

Next Gigs
5.12.16 @ Brancaccio, Roma con Amedeo Minghi


Bio La Griffe nascono nel gennaio 2014 dalle ceneri dei Controverso, band attiva dal 2005 al 2013. Gli autori dei brani, Riccardo Vinciguerra e Daniele Perticaroli, decidono di proseguire il cammino musicale con un nuovo progetto modificandolo nei contenuti in base al nuovo percorso sonoro diventato più minimale, sperimentale ed elettronico. Per questo decidono di essere principalmente un duo, affiancandosi come collaboratore esterno il Dj/Producer Max Stanzione, già autore del Remix di Non ti girare. Il nuovo percorso porta ad eliminare una chitarra e ad una presenza più equilibrata ma costante dell’elettronica. Vengono totalmente riarrangiati una manciata di brani estratti dai 3 precedenti lavori con i Controverso, i quali comporranno insieme ai nuovi la scaletta dei futuri concerti. Nel 2014 la band sviluppa pertanto la nuova direzione, un restyling totale in base alle nuove sensazioni e sonorità. Così prendono forma una decina di brani inediti totalmente scritti, suonati e arrangiati dal duo, che si occupa anche della produzione. In questo arco di tempo trova posto una collaborazione importante, la partecipazione al film Di tutti i Colori di Max Nardari, nel quale i La Griffe rappresentano se stessi suonando un brano inedito totalmente riarrangiato per la pellicola e fortemente voluto dal regista. Il film in uscita nelle sale nell'autunno 2016 rappresenta un grande motivo di soddisfazione per la band, che decide di riarrangiare anche Disco Dance, successivamente presentata al Derby del Cuore 2014 presso lo Stadio Olimpico di Roma di fronte a 40.000 spettatori. Il 22 settembre 2015 pubblicano il loro primo lavoro Deserto, seguito successivamente da Altrove. La band si esibisce il 12 dicembre 2015 all'Auditorium Parco della Musica insieme ad Amedeo Minghi eseguendo 2 brani accompagnati dall’Orchestra Internazionale di Roma. Ad aprile 2016 è uscito il nuovo EP dal titolo Hypno-pop.


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lunedì 12 settembre 2016

Redeem: esce il nuovo disco Awake


Terzo capitolo per il trio alternative rock svizzero che ad ottobre partirà per il tour promozionale. Un'opera diretta, guidata da un'incredibile spinta propulsiva che non lascia spazio a compromessi.

Genere: alternative rock / hard rock
Etichetta: Fastball Music
Distribuzione: Soulfood/Audioglobe
Release Date: 5.9.2016


Diretti e senza compromessi: questi sono i Redeem del 2016. Il loro nuovo album s'intitola Awake ed è un proverbiale campanello d'allarme indirizzato a un mondo che ha visto tempi migliori. Chi crede che la musica della band abbia soltanto delle tinte fosche si sbaglia.
2006 - 2011 - 2016: non si tratta di date associate ai titoli di qualche campionato mondiale, anche se in questo caso le referenze sono di quel tipo, bensì degli anni in cui gli impetuosi Redeem, trio alternative proveniente dalla Svizzera, hanno pubblicato i loro album. 

Dopo Eleven 999 la band presenta la sua terza fatica in studio Awake, un'opera diretta e guidata da un'incredibile spinta propulsiva che non lascia spazio a compromessi. Nelle sue 11 tracce più la bonus track esso riassume tutto ciò che rappresenta la vita: amore, odio, alti, bassi, gioia e dolore. Spinte da una passione senza paragoni, le canzoni scritte da Stefano "Saint" Paolucci sfuriano con impeto dagli altoparlanti per insediarsi nei condotti uditivi e, per ultima, nella mente dell'ascoltatore.

Awake è il primo album dei Redeem registrato con il bassista Alessio Piazza il cui indiscusso talento in campo live lascia la propria impronta sul sound del trio anche in fase di studio. I Redeem del 2016 presentano sonorità dure, potenti ed energiche e si dimostrano passionali come sempre, ma indipendenti come non mai. Il blocco italiano della band, rafforzandosi con la new entry, ha dato vita a La Luna, primo brano nella lingua di Dante mai inserito in un loro disco: una canzone romantica, ma al tempo stesso un rock dal sapore oscuro che racconta dei tormenti interiori di un ragazzo che è stato lasciato.

Dopo l'energica ballata Borderline https://www.youtube.com/watch?v=oBstGOegbNI, primo singolo in cui si raccontano gli alti e bassi di una relazione pervasa da un senso di prigionia interiore, paragonabile ai sintomi del disturbo che porta il medesimo nome, la band presenta adesso il secondo estratto The Last Goodbye: scritto per qualcuno che ha perso una moglie la quale ha scelto deliberatamente di togliersi la vita, il brano è una delle tante dimostrazioni di come i Redeem, nonostante le tematiche spesso delicate di Awake, riescano ad infondere forza e fiducia.

Questo genere di battaglie può essere vissuto all'interno del proprio io, come narra il nu metal vertiginosamente intenso di Alter Ego, o il rock di Judgement Day che denuncia in toni violenti il malessere di una società in cui il singolo, anziché piegarsi alla sua volontà, preferisce piegarsi alla volontà degli altri.

Collocare però i Redeem nel filone del pessimismo cosmico a sfondo depressivo non renderebbe loro giustizia. Vi sono canzoni come Beautiful Day, dedicata ai figli di Saint Paolucci o la title track, che completano l'opera nella sua interezza.

Nel giro di pochi mesi (il songwriting per Awake è iniziato nel settembre 2015) i Redeem sono riusciti a produrre un album incredibilmente denso e potente. Il trio prosegue in modo coerente il cammino intrapreso più di dieci anni fa e, nonostante la loro maturata esperienza e una lunga carriera, dimostrano di avere idee creative e fresche. I Redeem rinascono di nuovo.



Tracklist
1. Insanity
2. Chanson D’Amour (Love Song)
3. The Last Goodbye
4. Guilty
5. Awake
6. Beautiful Day
7. La Luna
8. The Riddle
9. Borderline
10. Alter Ego
11. No Judgment Day
12. The Last Goodbye (Acoustic Version) Bonus Track


Next Gigs
7.10.2016 Switzerland @ Rüttelhütte In Air Festival, Hinwil (TG)
15.10.16 Switzerland - Release Party @ Hall Of Fame, Wetzikon (Zurigo)
20.10.16 Switzerland - Release Party @ Kulturfabrik Kofmehl, Solothurn (SO)
12.11.16 @ Schüür, Luzern - Switzerland
25.11.16 Unplugged @ Jetläg, Bern - Switzerland
26.11.16 Unplugged @ Topaz, Zug - Switzerland
01.12.16 Unplugged @ Kulturn, Solothurn (SO) - Switzerland
03.12.16 Unplugged @ WunderBar, Wald (ZH) - Switzerland
09.12.16 Unplugged @ Vintage Cafe, Agno (TI) - Switzerland
10.12.16 Unplugged @ Grotthard, Oggio (TI) - Switzerland
11.12.16 Unplugged @ Los, Arosa (GR) - Switzerland


Past Gigs
25.01.2007 Switzerland - Zürich, Volkshaus (supporting +44)
Support Gotthard tour (Austria & Hungary) 
05.10.07 Austria - Hohenems - Eventcenter
06.10.07 Austria - Ehrwald - Zugspitzesaal
07.10.07 Austria - Graz - Orpheum
09.10.07 Hungary - Budapest - A-38
10.10.07 Austria- Wien - Planet Music
Support Daughtry tour (Deutschland):
22.03.2008 Köln, Live Music Hall
23.03.2008 Berlin, Columbia Club
24.03.2008 München, Georg Elser Halle
25.03.2008 Stuttgart, Longhorn
26.03.2008 Hamburg, Markthalle
27.03.2008 Frankfurt, Batschkapp
23.05.2008 Switzerland - Neuenkirch, Soundcheck08

24.05.2008 Switzerland -Wetzikon, Eishalle Wetzikon (supporting Gotthard)
03.06.2008: Switzerland - Zürich, Rohstofflager (supporting Seether)
02.08.2008 Switzerland -Niedergösgen, Feelgood-Festival 2008
Support 3 Doors Down

22.10.2008 Deutschland - Dortmund, Westfalenhalle
23.10.2008 Netherlands – Amsterdam, Heineken Music Hall
26.10.2008 Deutschland -Stuttart, Porsche Arena

27.10.2008 Deutschland - Köln, Palladium

29.10.2008 Deutschland -Offenbach, Stadthalle

30.10.2008 CH – Zürich, Volkshaus

01.11.2008 Deutschland -Berlin, Columbiahalle

02.11.2008 Deutschland -Bremen, Pier 2
Club Tour 999

23.04.2011 (CH) Biel, Burnrock Festival
30.04.2011 Switzerland - Einsiedeln, Let’s Fetz Festival
15.06.2011 Deutschland - Hamburg, Silber Club
16.06.2011 Deutschland - Berlin, K17

17.06.2011 Deutschland - Köln, Underground
18.06.2011 Deutschland - Brilon, Kump, tbc

19.06.2011 Deutschland - Frankfurt, Nachleben
10.03.2012 Switzerland - Basel, Galery Music Bar
02.08.12 Switzerland – Scuol, Openair Scuol
14.09.12 Deutschland – Attendorn Stadthalle
15.09.12 Deutschland – Essen, Zeche Fritz
28.10.12 Switzerland - Köniz (Bern), Kulturnacht
04.05.13 Switzerland – Sihlbrugg, Mairock
21.06.13 Switzerland – Solothurn, Maeretfescht
07.09.13 Switzerland - Berg, Openair Berg
11.10.13 Switzerland - Sihlbrugg, Dukes
31.05.14 Deutschland - Katholisch-Willenroth, Openair Watstock
13.11. 15 Switzerland -Solothurn, Kulturfabrik Kofmehl

Rassegna Stampa 999 album
I Redeem sono probabilmente la miglior Hard/Warm Rock Band che scorrazza alle nostre latitudini nostri gradi di latitudine. Burnyourears.de http://www.burnyourears.de/alben/14957-redeem-999.html
999 suona per lunghi tratti più americano di quanto suonino gli americani stessi.” Metalinside.de http://www.metalinside.de/review/redeem/999
Rock a banda larga americano, prodotto bene, esagerato ma armonioso e sempre melodico.“ Rockszene.de http://www.rockszene.de/reviews/1629-redeem-999.html
Una melodia sonora della chitarra che strappa l’aria” http://www.art-noir.ch/art-noir/redeem-999.htm


Altre reviews in olandese:


Biografia
I Redeem fanno musica rock per grandi palchi. La band è formata da Stefano “Saint” Paolucci, Alessio Piazza e Simon Steiner. Tutto ha inizio nel 2003 quando Saint e la sua band si trovano in Zugo nel centro della Svizzera per fare un po’ di musica. Nel 2006 esce il primo album “Eleven” che ha goduto di positivi riscontri sia da parte di pubblico che di critica, con il videoclip del primo singolo “Alive” inserito in rotazione sui canali di musica svizzeri come MTV o Viva, giungendo così fino al 59° posto delle “Airplaycharts”. Non passa molto e la band si ritrova in tour con i 3 Doors Down, Gotthard, Daughtry e i “Toten Hosen”. Le Supporttour portano il trio a suonare sui più grandi palchi di Germania, Olanda e Svizzera. Nel Gennaio 2008 i Redeem vengono messi sotto contratto dalla Universal Music a Berlino e iniziano subito a lavorare al secondo disco nei Pleasurepark Studios. Nel 2011 viene così pubblicato “999” che si piazza direttamente al 67° posto delle album charts svizzere. Dal 2012 Alessio Piazza entra a far parte della band, contribuendo alla presenza scenica della stessa. Il cambiamento però avviene anche da un punto di vista creativo e il terzo album dei Redeem, che uscirà ad autunno 2016, accoglierà nuovi elementi senza stravolgerne l’aspetto sonoro. L’album contiene 12 tracce cariche di energia positiva per ritrovarsi ispirati o risvegliati, come descrive appieno il titolo, “Awake”.

Contatti
Press Kit online http://promo.redeem.ch/
FastBall Music: www.fastball-music.com

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lunedì 18 luglio 2016

Sharazad: "Saz" è il nuovo EP tra pop psichedelico, post rock, kraut e avant-garde.


Secondo lavoro in studio per la band pavese che al pop psichedelico in chiave Sixties degli esordi mescola adesso l'oscurità orchestrale del post rock e un approccio melodico più libero dalla forma canzone. Un sound evocativo, denso e poderoso in cui fanno la comparsa echi tenebrosi dei primi anni 80 e una sorta di verve kraut e avant-garde.

Genere: rock/alt-rock/experimental
Etichetta/Distribuzione: Lady Blue Records
Release Date: 18/07/2016




Esce il 18 luglio per Lady Blue Records il nuovo, atteso lavoro degli Sharazad, secondo EP di quattro tracce dal titolo Saz.

Il gruppo pavese ci propone la sua evocativa miscela di alternative rock, psichedelìa e post rock. Il singolo scelto per presentare il nuovo EP è You Will Never Know, brano disco-stoner in chiave surf, accompagnato da un originale videoclip completamente autoprodotto, ideato e girato da Alessandro Moroni e Giulia Ratti con il montaggio a cura di Luca Loreti.


Il progetto Sharazad non ha ancora compiuto due anni di vita che i cinque ragazzi hanno già collezionato numerose date, con ottimi riscontri di pubblico e critica, in locali prestigiosi come il Samo di Torino, il PocaPaglia e lo Spaziomusica di Pavia nonché il Piccadilly di Ancona e il Maverick di Alessandria. Sono ora alle prese con questo secondo lavoro prodotto da Vincenzo De Leo nel mitico studio di Cologno Monzese “Crossroad Recording” che l'estate scorsa ha visto nascere il brillante esordio.


Grazie all'enorme lavoro di scrittura e arrangiamento e fatto tesoro dell'esperienza maturata dal vivo, l'obiettivo degli Sharazad è adesso quello di alzare l'asticella, andare oltre i limiti e fare qualcosa di realmente nuovo. Dopo una lunga pre-produzione, la scelta ricade su quattro brani.

Il sound del gruppo infatti si fa denso e poderoso, il pop psichedelico degli esordi si mescola adesso con l'oscurità orchestrale del post rock e un approccio più libero nelle melodie e dalla forma canzone. Fanno la loro comparsa nelle sonorità della band echi tenebrosi dei primi anni 80. Le chitarre imponenti, le linee vocali emotive e i synth polifonici creano, insieme al Mellotron, layers stratificati e melodie insidiose. Tra ebow, voci telefoniche, fuzz e sequencers, strumenti etnici e drum machines, i cinque ragazzi dell'Oltrepò ci mostrano la loro visione di una musica moderna variegata ed intensa.

Tracklist
1. You will never know
2. Che stronza sei
3. Saz
4. L'angolo buio



Rassegna Stampa
Gli Sharazad (…) hanno un loro stile, una musicalità accattivante, per niente scontata e specialmente hanno il piacere di sperimentare, con gusto e senza pretese o esagerazioni. Un risultato ottimo per essere un gruppo che sta in piedi da meno di un anno e che, con ogni probabilità, il più lo ha ancora da dire.” http://www.taxidrivers.it/75675/indievision/sharazad-sharazad-ep.html

Preparatevi a riscoprire una parte di voi che forse avevate dimenticato da tempo, a cadere giù (come è successo a me), per poi rialzarvi e gridare alla Vita assecondando l’esplosione di chitarre. Oppure calatevi nelle profondità della vostra malinconia con “Arvo”, dal sound decisamente più alternativo e sperimentale ma altrettanto coinvolgente e taumaturgico.” http://www.audiofollia.it/sharazad-sharazad-ep.html

Gli Sharazad scodellano atmosfere di pacifiche sonorità alla ricerca dell'estasi e alla scoperta di una spiritualità perduta, in cui si fondono le tonalità eteree con quelle più dure, accompagnandoci in un'esperienza musicale quasi mistica. In questo, il gruppo, riesce bene e propone una miscela inebriante di rock classico anni '60 e '70, rock alternativo sperimentale con un tocco di drone music, il genere che La Monte Young definì nel 2000: "la branca timbrica prolungata del minimalismo”. Gli Sharazad, quindi, confezionano un prodotto musicale veramente originale. Una sorta di gruppo post filo di congiunzione tra alcune sonorità Beatlesiane e la ricerca di Brian Eno.” http://www.cinemafreeonline.com/2015/11/le-atmosfere-mistico-rock-degli-sharazad.html


Biografia
La musica degli Sharazad nasce in un cavernoso capannone della provincia di Pavia, durante i primi mesi del 2015. Alessandro, Diego e Federico, legati prima di tutto da un'amicizia duratura, da una grande passione condivisa per la ricerca sonora e reduci dall'esperienza musicale appena conclusasi con i Bosphore, si riuniscono e cominciano a comporre nuovi brani. Dal rock classico anni 60 alla musica drone, melodia chiara e diretta arricchita da strati di loop, sintetizzatori monofonici, beat elettronici minimal ed esperimenti sonori di vario tipo. La calda estate del 2015 segna la prima tappa fondamentale nel percorso degli Sharazad presso il Crossroad Recording Studio di Cologno Monzese, il trio registra il primo EP omonimo di quattro tracce firmando con Vincenzo De Leo un contratto per la neonata etichetta indipendente Lady Blue Records. I brani che ne risultano restituiscono le varie influenze del gruppo dando comunque spazio a sonorità originali e alle ricerche personali dei singoli elementi, dove il rock psichedelico degli anni 60/70 si fonde con alternative, elettronica e folk, il tutto legato da un certo gusto pop sofisticato per le melodie e un'inclinazione a sperimentare. Il risultato è un EP denso e stratificato, etereo e complesso, emozionante ed intimista, il lavoro piace e viene accolto molto bene da critica e ascoltatori. Successivamente all'esperienza in studio si uniscono agli Sharazad Simone e Stefano, rispettivamente batteria e chitarra dei Moira Diesel Orchestra, per aiutarli ad ottenere live lo stesso impatto ottenuto nelle registrazioni. Dopo apparizioni al Samo di Torino, al Piccadilly di Ancona, al Pocapaglia Spaziomusica di Pavia e molte altre, la band rientra in studio nell'aprile 2016 al lavoro sul seguito dell'esordio. In una sorta di rivoluzione sonora, gli arrangiamenti si arricchiscono e al contempo risultano più snelli e a fuoco, il sound è sempre variegato ed etereo ma più possente ed evocativo, lo stile è assimilabile al primo lavoro, ma si modifica, cresce d'impatto, matura. Qui infatti il post rock fa capolino più prepotente,e insieme all'approccio psichedelico e melodico in chiave Sixties, fanno la loro comparsa anche lati oscuri dei primi anni 80 e una sorta di verve kraut e avanguardia. Il singolo/videoclip di presentazione del nuovo lavoro è "You Will Never Know". La data d'uscita dell'album è fissata per il 18 luglio 2016.


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lunedì 20 giugno 2016

Dalla Grecia con amore: esce Mare, il nuovo video di Davide Pagnini


Nuovo videoclip dall’album “Maschere” del cantautore pesarese. Un brano dalle atmosfere pop folk che miscela ritmiche incalzanti e ballabili con suoni più melodici di chitarra acustica e fisarmonica.



Mare è il nuovo singolo/videoclip di Davide Pagnini, estratto dall'album d'esordio Maschere (PMS Studio). Un brano dalle sonorità pop folk che miscela ritmiche incalzanti e ballabili con suoni più melodici di chitarra acustica e fisarmonica. La metrica del testo è fitta e le parole scorrono rapide su una melodia orecchiabile che passa da atmosfere più introspettive ad aperture orecchiabili ed estive. Alcune sfumature di Mare richiamano cantautori come GazzèJovanotti Mannarino.


C’è una parte di noi che si sente osservata, giudicata, criticata e spesso accusata dagli altri. E’ quella parte che ci fa essere guardinghi e chiusi in noi stessi. L’altra parte, però, è felice e spensierata e se ne frega di tutto, vivendo la libertà e lasciandosi cullare da ciò che accade. Ho scritto questa canzone raccontando l’equilibrio tra queste due facce della personalità umana che spesso sono in contrapposizione e danno vita a comportamenti curiosi, bizzarri e apparentemente inspiegabili.

Video Credits
Prodotto da Woodcutters e PMS Studio.
Regia di Francesco Agostini.
Interpretato da Davide Pagnini e Antony Agostini.

Tutte le riprese sono state girate in mezzo alla gente sia ad Atene che a Santorini e molti curiosi, come racconta Pagnini, hanno lasciato dei soldi credendolo artista di strada. L’ukulele azzurro è stato sempre presente, dalle spiagge, alle vie del centro, alle discoteche, alle piazze, a dentro i monumenti, richiamando l’attenzione di tanti turisti desiderosi di fotografarsi insieme al cantautore.

Siamo stati così presi dalle ultime scene del video che abbiamo sbagliato giorno di rientro in Italia e abbiamo perso due aerei, dovendo rimanere in Grecia due giorni in più senza un tetto né soldi. Per questo motivo abbiamo suonato per le strade per guadagnare qualcosa e siamo stati svegli 50 ore di fila. Ne è valsa la pena. 7.20 euro.

L’estate sarà all’insegna dei concerti e il progetto principale è quello di portare il disco e il nuovo singolo in giro per l’Italia anche dal vivo. “Preparerò tre nuovi inediti per i grandi concorsi dell’autunno, cioè Musicultura e Sanremo Giovani e nel frattempo sto scrivendo tante nuove cose.

Next Gigs
2 luglio, Pesaro, Festa del Porto
9 luglio, Verona, Sagra del Carmine, opener ai Gem Boy
15 luglio, Bolzano, AurOra - Circolo Arci,
16 luglio, Castelnuovo del Garda (VE), Splatter
7 agosto, Ozzano (BO), Agosto con noi Festival

L’album Maschere affronta molte tematiche, dall’amore passionale al tempo che scorre, dal ritmo incostante della vita ai tramonti romantici delle nostre terre, dal bisogno di viaggiare alla ricerca di fermarsi. E’ un disco introspettivo ed emozionale, dove non mancano, però, brani ritmati in stile più folk e funky.



Bio: Davide Pagnini nasce a Pesaro il 16 settembre 1988. All'età di 7 anni si avvicina alla musica attraverso lo studio del pianoforte. A 10 anni si iscrive al Conservatorio G.Rossini di Pesaro e viene ammesso alla classe di chitarra classica, passione tramandata dal papà Gabriele. A 15 anni scrive le prime canzoni, scoprendo nella composizione la sua più grande passione. Nel 2008 conosce Francesco Gazzè, fratello e autore di Max, con il quale intraprende una stretta collaborazione che lo porta a sperimentare nuovi metodi di scrittura. Nel 2009 firma il primo contratto editoriale con Linea Due Edizioni, fortemente voluto da Francesco Gazzè. Nello stesso periodo fonda il duo Ebanoh con il violoncellista Jacopo Mariotti, sviluppando arrangiamenti particolari e raffinati per i suoi brani, dando vita ad un progetto inedito in Italia che conta circa 200 date, due dischi pubblicati dalla casa discografica PMS Studio e diversi concorsi vinti. Negli stessi anni produce alcune colonne sonore per i cortometraggi del regista Mattia Allegrucci. Nel 2013 scrive due brani presenti nel primo disco della cantante Eleonora Mazzotti e parallelamente conclude il suo primo progetto discografico con gli Ebanoh. Nel 2014 vince per la seconda volta il concorso "Fuori le idee", che gli da la possibilità di suonare un suo brano con l'orchestra sinfonica Rossini e dividere il palco con Enrico Ruggeri. Dopo l'uscita dell'album Schizzi degli Ebanoh, firma un nuovo contratto discografico da solista. Si presenta con un progetto di nuove canzoni e sonorità, che accompagnano testi dal carattere più emozionale e melodico. Il suo produttore e manager Raffaele Montanari lo aiuta fortemente con lo sviluppo di arrangiamenti importanti, anche con il coinvolgimento di grandi musicisti professionisti. Nella seconda metà del 2014, Davide propone una nuova linea di concerti live, esibendosi esclusivamente con chitarra e voce. Conta circa 40 concerti nell'ultimo anno, anche in piazze e teatri di prestigio, come il Teatro Rossini di Pesaro, accompagnato per la seconda volta dall'orchestra sinfonica. Nel dicembre 2014 pubblica il singolo/video Chiedersi perché, che raggiunge i 2000 download nei primi giorni di vendita. Il 15 giugno 2015 pubblica il secondo singolo Rosso di sera. Il relativo video vince il premio di “Miglior fotografia di un video emergente”, supera in due mesi le 10.000 views su YouTube e vende 2000 copie digitali. Il 27 dicembre 2015 esce il suo primo album solista Maschere che nel primo mese vince “Miglior disco della settimana” su CiaoRadio e vende 2500 copie tra digitali e fisiche. Il disco contiene dodici brani inediti, compresi i due singoli precedentemente pubblicati, oltre ad una bonus track.


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giovedì 16 giugno 2016

Esce Ormonauti, il nuovo videoclip di Yato


Nuovo videoclip dall’album “Fuck Simile” del cantautore electro-vocal toscano. Un brano dance dalle tinte acide, che “parla” poco ma che dice tanto dei nostri approcci e modi di vivere le varie situazioni, le relazioni d’amicizia e d’amore, che spesso oggi intratteniamo.



Ormonauti è il nuovo videoclip di YATO, estratto dall'album Fuck Simile uscito a marzo 2016.

Un brano dance dalle tinte acide per il cantautore electro-vocal toscano: nella musica e nell’arrangiamento, nel testo e in questa disarticolata e a tratti surreale coreografia che vede una giovane ragazza seguire a passo movimenti sinuosi lasciandosi trasportare dal mood dell’intera canzone. “Senso!...è una ragione di esistere” e “Penso!...che voglio roba facile”: sono estratti dalle strofe di questa traccia che non “parla” tanto ma che dice qualcosa di essenziale dei nostri approcci e modi di vivere le varie situazioni, le relazioni d’amicizia e d’amore, che spesso oggi intratteniamo. Un brano contemporaneo, molto strumentale e con poco testo ma incisivo.

Ormonauti riporta attraverso il suo beat essenziale ed ostinato ed i suoi improvvisi suoni, così acidi, a quell’insieme di pensieri, emozioni e sensazioni sempre a precipizio, sul baratro della propria pulsione e dell’agire..fra restare e fare. Un vero e proprio parco giochi, forse tutto mentale e di pancia, ma che fa saltellare, disarticolare e cercare un proprio spazio d’eleganza e di femminilità alla ragazza, protagonista della clip video.

Video Credits
Regia e montaggio: Jacopo Jenna di French Friess Studio
Girato interamente nei “non luoghi” della città di Firenze, il video è interpretato coreograficamente, oltre che eseguito, da Sara Sguotti.

Un’interpretazione coreografica che mixa step precisi di danza a movimenti che rendono allo spettatore un’atmosfera quasi surreale in cui il corpo, forse oggi così spesso dimenticato nel suo reale o comunque spesso camuffato e coperto nei suoi legami con il mondo esterno, trova e cerca una sua posizione e lo fa attraverso degli “snodi”, con la ricerca quasi di un riassemblaggio articolatorio. Un brano che “parla” poco ma che dice tanto attraverso frasi incisive ed un video in cui la danza esce dalla sua mera formalizzazione e iconoclastia per cercare un suo spazio di legittimità. La ripresa segue incessantemente questi movimenti facendo del videoclip una sorta di performance dance che già di per sé, assieme al brano, si fa “corpo che parla”.

Next Gigs
18.6.16 @ Festa della Musica di Mantova
15.7.16 @ Theremin Live Music Club, Cinquale (MS)

Past Gigs
29.5.16 @ Castello Scaligero, Villafranca (VE)
28.5.16 @ Splatter Bar, Castelnuovo del Garda (VE)
22.5.16 @ Pianeta Melos, Pistoia
7.5.16 @ Il blocco, Verona
6.5.16 @ AurOra Circolo Arci, Bolzano
29.4.16 @ Le Murate, Firenze

Bio YATO - Cantautore electro vocal (nome d'arte di Stefano Mazzei) è un progetto musicale e artistico di recente pubblicazione, nasce a giugno 2014 e raccoglie in sé tutte le esperienze pregresse in band e live set di Stefano Mazzei. Una struttura dei brani non convenzionale. Con “In-Nocuo” e “Servo di un’idea” si presenta al pubblico l’unicità di questo cantautore: un’anima underground che si esprime con i vocal loop nella scrittura e composizione della forma canzone in stile cantautorale. Una sorta di performance vocale da cui prende forma la forma canzone. Fra le primissime pubblicazioni se ne ricordano anche i videoclip di “Idolatrina” e di “Agli Illusionisti del Mondo”. “Servo di un’idea” ed “In-Nocuo” sono due degli otto brani presenti nel primo album in uscita a marzo 2016. Ha partecipato attivamente come cantante nella zona di Firenze in band alternative rock come La Fabbrica, Mood Garden Celluloid e nella scrittura di canzoni con la “vecchia guardia” del panorama cantautorale fiorentino come con il calabrese Tommaso Talarico ed altri. Fondatore di progetti in trio acustico sperimentale e compositore di colonne sonore e di ambiente ai reading di poesia. Yato è già al lavoro per promozione e nuovo videoclip. “Fuck Simile” raccoglie otto brani di cui tre già lanciati durante il primo anno di pubblicazione, fra la fine del 2014 ed il 2015, e cinque nuovi inediti per questo particolare ed allo stesso tempo radiofonico panorama musicale italiano “electro cantautorale”.

Contatti
https://soundcloud.com/yatocantautoreelectrovocal/sets/fuck-simile

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lunedì 13 giugno 2016

Di nuovo ubriaco, terzo singolo/video di LorisDalì estratto dall'album Scimpanzé


Terzo singolo/videoclip estratto dall'album “Scimpanzé”. Un brano malinconico a cui il cantautore piemontese ha impresso l'atmosfera di un locale in cui ci si perde una notte, usciti senza nessuna aspettativa.

Genere: folk / cantautorato
Etichetta: Auto-produzione
Release Date: 13.6.2016


Di nuovo ubriaco è il terzo singolo estratto dall'album Scimpanzé di LorisDalì. Il video è stato girato da Marcello Nigra presso Il Circoletto di Pont Canavese (TO), con due camere fisse e del buon vino.

Il brano è una descrizione di ciò che accade a molti.” - afferma il cantautore piemontese - “Si esce di casa per comprare le sigarette e si torna a casa all'alba, senza sapere come mai. Magari perché ci si è lasciati trascinare a cena, a tutto ciò che ne consegue, da un amico per poi tornare a casa nella vana speranza che la propria compagna ci stia aspettando per fare l'amore dopo una serata da Notte da leoni".

Il sound della canzone è frutto di una session di registrazione in presa diretta, come d'altronde per quasi tutto il disco Scimpanzé. LorisDalì ha cercato di imprimere al brano l'atmosfera di un locale in cui ci si perde una notte, usciti senza nessuna aspettativa.
Il video è stato girato riprendendo per diverse volte la scena. Nei bicchieri c'era davvero del vino, dell'ottimo Cerasuolo d'Abruzzo, ma purtroppo per LorisDalì le take sono state numerose.

Ascolta Scimpanzé: https://soundcloud.com/i-dal/sets/scimpanz

Il nuovo disco di 
LorisDalì si intitolerà Gekrisi ed uscirà a febbraio 2017. Sarà ancor più cantautorale e suonato in prima persona. Un disco poliedrico dalle molteplici sonorità e atmosfere, con una virata verso il puro cantautorato.

Video Credits
Regia: LorisDalì
Direttore della fotografia: Marcello Nigra
Durante le riprese nessun barista ha subito maltrattamenti e nemmeno un bicchiere di vino è stato sprecato. Si ringraziano Ivo, Livia e il Circoletto per l'ospitalità.

Bio: Loris Dalì suona in vari gruppi dai famigerati tempi della scuola in poi: Love Bandits, Flashback, SS460, I Bitols, Three Heads, I Celentani, I Senatori, poi I Dalì, da cui nasce il progetto Loris Dalì. In tutti questi anni sono successe tante cose e se proprio ci si vuole avvicinare al concetto di “curriculum” biografico in ordine sparso e non completo citerei: semifinale Rock Targato Italia edizione 2012, Finale Hit Festival al Palais di Saint Vincent nel 2002, due esibizioni al Palazzetto dello Sport di Pesaro per eventi privati esibendosi sullo stesso palco con Neri per caso, Facchinetti e Paolo Belli, colonna sonora del film “Augusta” documentario presentato al GLBT festival di Torino 2011 e ad alcuni festival internazionali, partecipazione e co-organizzazione del Festival di Utòpia con ospiti Rigo Righetti e Sanchez Pellati (Ligabue), Alessio Caraturo, Achtung Babies. Uscendo dalla modalità “curriculum” ora LorisDalì è solo e soltanto “Scimpanzè”, l'ultimo disco, scritto e registrato con cura e pazienza, che esce il 15 gennaio con booking e management della Blob Agency di Bologna. Le 12 canzoni di “Scimpanzè” sono 12 storie, spesso autobiografiche, in cui amore e morte, crisi e felicità si mescolano tra loro, dando vita ad una cruda ma ironica rappresentazione della realtà quotidiana. Alla pubblicazione dell'album, ottimamente accolto sia da pubblico che stampa specializzata, ha fatto seguito un tour che ha toccato diverse zone della Penisola, dal Piemonte alla Basilicata, passando per Abruzzo e Liguria. Tuttavia, le pagine migliori della biografia di Loris Dalì sono ancora da scrivere.

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